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Einstein: Genio O Ciarlatano?


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Questa discussione ha avuto 41 risposte

#1 tucboro

tucboro

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Inviato 12 feb 2016 - 13:39

Ieri sera avevo la tv accesa e contemporaneamente  navigavo con lo smartphone.

Alla tv, la notizia delle onde gravitazionali, rilevate (anzi, come dicono i tecnici, chissà perché, “rivelate”) per la prima volta a 100 anni circa dalla previsione teorica di Albert Einstein.

Sullo smartphone, il nostro forum alla voce “Complotti Internazionali: Paranoie O Verità Scomode?”, poi chiusa a seguito di litigate andate un po’ “oltre”.

Mi è allora venuto in mente che anche la figura di Einstein è legata a molte teorie “complottiste” o revisioniste, tra cui:

  • le sue teorie sono false, la sua figura pompata dalla potente comunità ebraica
  • magari sono giuste ma le ha rubate alla moglie, a Olinto De Pretto, a David Hilbert, a Poincarè, a Lorentz.

Visto che almeno alcuni di noi, a quanto leggo, sono abbastanza sospettosi nei confronti della “verità ufficiale” (ad esempio, nel caso, sull’11 settembre), mi è sorta la curiosità di saperne cosa ne pensate.

Genio o ciarlatano/ladro?



#2 magic man

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Inviato 12 feb 2016 - 13:48

A me, anche senza considerare i contenuti scientifici, bastano i suoi aforismi per considerarlo un genio straordinario.


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#3 tucboro

tucboro

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Inviato 12 feb 2016 - 16:23

Anche a me piacciono, prescindendo dalla questione se siano autentici o apocrifi.
Ma così passi ad un campo decisamente più soggettivo (l'aforisma é una forma d'arte), mentre a me interesserebbe capire se ritenete possibile/probabile/certa una simile colossale montatura nell'ambito in teoria oggettivo della scienza fisica.

Modificata da tucboro, 12 feb 2016 - 16:25.


#4 el_matador

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Inviato 12 feb 2016 - 16:34

Definirlo genio è riduttivo.  


Modificata da el_matador, 02 nov 2017 - 23:34.

gZRN2Mf.png

 

"certo ci sono stati incidenti e morti nella boxe,ma niente di serio" (Alan Minter)


#5 NeoAppassionato

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Inviato 12 feb 2016 - 21:36

Un giorno leggendo una rivista,non ricordo bene quale,mi imbatto in un articolo di una certa Fiammetta Fadda che asseriva come Einstein in realtà si era solo preso i meriti della moglie,che secondo lei era il vero genio.
Detto ciò bisogna ammettere che Einstein prese un solo grosso Granchio nelle sue teorie,quando ammise di essere sicuro dell'infinita stupiditá dell'uomo.Purtroppo non ha fatto in tempo a conoscere quella femminista!!..hahahahahaha hahahahahaha hahahahahaha!!!!

#6 s u g a r

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Inviato 13 feb 2016 - 00:26

Ieri sera avevo la tv accesa e contemporaneamente  navigavo con lo smartphone.

Alla tv, la notizia delle onde gravitazionali, rilevate (anzi, come dicono i tecnici, chissà perché, “rivelate”) per la prima volta a 100 anni circa dalla previsione teorica di Albert Einstein.

Sullo smartphone, il nostro forum alla voce “Complotti Internazionali: Paranoie O Verità Scomode?”, poi chiusa a seguito di litigate andate un po’ “oltre”.

Mi è allora venuto in mente che anche la figura di Einstein è legata a molte teorie “complottiste” o revisioniste, tra cui:

  • le sue teorie sono false, la sua figura pompata dalla potente comunità ebraica
  • magari sono giuste ma le ha rubate alla moglie, a Olinto De Pretto, a David Hilbert, a Poincarè, a Lorentz.

Visto che almeno alcuni di noi, a quanto leggo, sono abbastanza sospettosi nei confronti della “verità ufficiale” (ad esempio, nel caso, sull’11 settembre), mi è sorta la curiosità di saperne cosa ne pensate.

Genio o ciarlatano/ladro?

 

Avevo letto qualcosa tempo fa, sul fatto che einstein non abia scoperto nulla, ma solo preso in mano e fatto piccole modifiche ad uno studio di un emerito sconosciuto di cui non ricordo il nome.

 

Se ho un po di tempo vado in cerca della fonte.

 

Per quanto riguarda le sue teorie in generale, mah, un sacco di concetti che ha espresso einstein erano già stati espressi e scritto dai rishi indiani oltre 3000 anni fa (l'inesistenza del tempo, per esempio), ed altri concetti da lui espressi invece credo che siano sbagliati e saranno prima o poi superati.

 

Sul fatto che fosse un grand'uomo sono comunque d'accordo, sul fatto che sia stato medaticamente pompato, sono ancora d'accordo.



#7 Lucian

Lucian

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Inviato 13 feb 2016 - 02:01

Ma non è quello che ha scoperto la teoria della relatività ? 



#8 tucboro

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Inviato 13 feb 2016 - 09:44

 

Avevo letto qualcosa tempo fa, sul fatto che einstein non abia scoperto nulla, ma solo preso in mano e fatto piccole modifiche ad uno studio di un emerito sconosciuto di cui non ricordo il nome.

 

Se ho un po di tempo vado in cerca della fonte.

 

Per quanto riguarda le sue teorie in generale, mah, un sacco di concetti che ha espresso einstein erano già stati espressi e scritto dai rishi indiani oltre 3000 anni fa (l'inesistenza del tempo, per esempio), ed altri concetti da lui espressi invece credo che siano sbagliati e saranno prima o poi superati.

 

Sul fatto che fosse un grand'uomo sono comunque d'accordo, sul fatto che sia stato medaticamente pompato, sono ancora d'accordo.

 

Non so se posso aiutarti con le fonti, ad ogni modo le notizie che ho io riguardo ad eventuali plagi o sfruttamento di lavoro altrui sono le seguenti:

 

- la moglie Milena Maric: lo avrebbe molto aiutato nella formulazione della teoria della relatività ristretta (all'epoca della generale erano divorziati)

- Olinto De Pretto (effettivamente: un illustre sconosciuto, probabilmente hai letto di lui): avrebbe anticipato la famosa formula E=mc^2, dico avrebbe perchè al riguardo ci sono differenti opinioni...)

 

Citazione del suo lavoro da wiki:

 

« Ma tale deduzione ci conduce a delle conseguenze inattese ed incredibili. Un chilogrammo di materia, lanciato con la velocità della luce, rappresenterebbe una somma tale di energia da non poterla neanche concepire. La formula mv² ci dà la forza viva e la formula mv² / 8338 ci dà, espressa in calorie, tale energia. Dato dunque m = 1 e V uguale a trecento mila chilometri per secondo, cioè 300 milioni di metri, che sarebbe la velocità della luce, ammessa anche per l’etere, ciascuno potrà vedere che si ottiene una quantità di calorie rappresentata da 10794 seguito da 9 zeri e cioè oltre dieci milioni di milioni. »

 

 

- Poincarè e Lorentz: hanno anticipato molti concetti della teoria della relatività ristretta

- David Hilbert: gareggiò con Einstein nella formulazione matematica della relatività generale.Non però sulla idea fisica, Hilbert era un matematico.

 

 

Ti devo correggere sull'"inesistenza del tempo": non so nulla di cultura indiana, ma di certo Einstein non ha mai detto nulla di simile.


Ma non è quello che ha scoperto la teoria della relatività ? 

 

Immagino sia ironico, ma sì, proprio lui.


Modificata da tucboro, 13 feb 2016 - 09:43.


#9 s u g a r

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Inviato 13 feb 2016 - 13:47

 


 

 

Ti devo correggere sull'"inesistenza del tempo": non so nulla di cultura indiana, ma di certo Einstein non ha mai detto nulla di simile.


 

 

 

 

"People like us, who believe in physics, know that the distinction between past, present, and future is only a stubbornly persistent illusion."

 

:)



#10 tucboro

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Inviato 14 feb 2016 - 08:28

 

 

"People like us, who believe in physics, know that the distinction between past, present, and future is only a stubbornly persistent illusion."

 

:)

 
Qui stiamo parlando dell'Einstein scienziato, e questo è "solo" un'aforisma che attiene alla sfera metafisica o di soggettività psicologica.
Significativamente aggiunge l'espressione "believe in  physics" a sottolineare che anche in ambito di fisica galileana con gli "ultimi" sviluppi 
(adesso questi sviluppi hanno più di 110 anni...) il tempo è diventato una variabile dipendente e non assoluta. 
Ma "non assolutezza" non significa affatto "non esistenza": la fisica einsteiniana è piena di orologi che misurano il tempo, montati su treni e così via.
E non è che non misurino niente, ma non misurano più una cosa assoluta, ma dipendente dal sistema di riferimento ed in particolare dalla velocità relativa.
Tra le altre cose, entra in crisi anche il concetto di contemporaneità...da qui, immagino, il riferimento al flusso passato presente futuro.
A me non risulta che questo tipo di idea sia mai comparso nella storia del pensiero, se non appunto in termini generici di soggettività individuale.
In effetti, una cosa matematicamente semplicissima come la relatività ristretta (somme, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, radici quadrate, 
roba delle medie insomma) ha tenuto in scacco il mondo della fisica per 25 anni (dal 1880 al 1905, se non erro), che non sono bruscolini.
Questo proprio perchè è matematicamente semplice ma profondamente controintuitiva: io ad esempio sarò pure zoccone ma l'ho studiata mille volte 
e ancora non ci ho capito niente. 


#11 el_matador

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Inviato 14 feb 2016 - 09:06

Controintuitiva lo è nettamente. Andiamo, com'è possibile intuire che il tempo non sia assoluto? Il tempo varia se ti muovi velocemente, se sei in un posto ad elevata gravità(in un buco nero il tempo non scorre)...davvero un'intuizione geniale. Ps matematicamente è tutt'altro che somme e sottrazioni,è complicatissimo

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"certo ci sono stati incidenti e morti nella boxe,ma niente di serio" (Alan Minter)


#12 tucboro

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Inviato 14 feb 2016 - 09:10

Controintuitiva lo è nettamente. Andiamo, com'è possibile intuire che il tempo non sia assoluto? Il tempo varia se ti muovi velocemente, se sei in un posto ad elevata gravità(in un buco nero il tempo non scorre)...davvero un'intuizione geniale. Ps matematicamente è tutt'altro che somme e sottrazioni,è complicatissimo

 

No, la relatività del tempo (o l'assolutezza della velocità della luce, se preferisci)  nasce con la relatività ristretta, che è matematicamente una cosa elementare.

E' la relatività generale ad avere un impianto matematico complesso, e, per l'epoca, innovativo.



#13 s u g a r

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Inviato 14 feb 2016 - 12:14

 

 
Qui stiamo parlando dell'Einstein scienziato, e questo è "solo" un'aforisma che attiene alla sfera metafisica o di soggettività psicologica.
Significativamente aggiunge l'espressione "believe in  physics" a sottolineare che anche in ambito di fisica galileana con gli "ultimi" sviluppi 
(adesso questi sviluppi hanno più di 110 anni...) il tempo è diventato una variabile dipendente e non assoluta. 

 

 

 

Ok, non assolutezza, mi sono espresso male :)


A proposito dei rishi indiani di cui sopra, non solo sapevano che il tempo era un'illusione, ma sapevano benissimo che la terra era sferica e che la "materia" è composta di atomi...

 

Qualche domanda dovremo pur farcela.



#14 magic man

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Inviato 14 feb 2016 - 12:43

 

 

A proposito dei rishi indiani di cui sopra, non solo sapevano che il tempo era un'illusione, ma sapevano benissimo che la terra era sferica e che la "materia" è composta di atomi...

 

Qualche domanda dovremo pur farcela.

 

Se è per questo la parola stessa "atomo" inizia ad essere utilizzata già ai tempi di Leucippo e Democrito nel quinto secolo avanti Cristo. Ma non vedo quale domanda dovremmo farci a questo proposito. Non puoi mettere sullo stesso piano ipotesi teoriche sviluppate in campo filosofico e scoperte scientifiche suffragate da verifiche sperimentali. Io oggi posso affermare "secondo me esistono gli alieni" e scrivere un libro in proposito; poi magari tra mille anni uno scienziato del futuro con nuovi e potenti mezzi tecnologici scopre un pianeta abitato di un'altra galassia e dimostra quindi prove alla mano la vita extraterrestre. Chi a quel punto si imbattesse nel mio libro sarebbe quindi autorizzato a dire "eh ma Mario Salomone lo disse già mille anni fa che esistono gli alieni!" e ridimensionare così la scoperta? Direi proprio di no. Non sono un esperto di rishi indiani di 3000 anni fa, ma a occhio e croce dubito avessero scoperto gli atomi come li intendiamo oggi e che parlassero di protoni,neutroni ed elettroni. Avranno ipotizzato, così come Leucippo e Democrito separatamente, che la materia fosse costituita di piccole entità indivisibili. E quindi? Che domanda dovremmo farci?


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#15 el_matador

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Inviato 14 feb 2016 - 13:36

Esatto, un conto è intuire un concetto,un altro è dimostrarlo matematicamente

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"certo ci sono stati incidenti e morti nella boxe,ma niente di serio" (Alan Minter)


#16 s u g a r

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Inviato 14 feb 2016 - 16:32

 

E quindi? Che domanda dovremmo farci?

 

Non devi farti nessuna domanda. Se non vuoi non fartele, è semplice.



#17 magic man

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Inviato 14 feb 2016 - 17:29

 

Non devi farti nessuna domanda. Se non vuoi non fartele, è semplice.

 

Io me ne faccio in continuazione, ma devono essere domande sensate. Domandarsi "Come mai se nell'antichità già parlavano di atomi li abbiamo scoperti ufficialmente così tardi?" non è una domanda sensata e ti ho spiegato perché. Se invece la domanda che le considerazioni che hai fatto dovrebbero suscitare è un'altra, allora esprimila esplicitamente.


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#18 tucboro

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Inviato 14 feb 2016 - 17:43

Se la domanda che dobbiamo farci é: ma noi occidentali di oggi siamo sicuri sicuri che non sia il caso di guardare anche "altrove" (sia come luogo che con tempo)? Allora la mia risposta è si, ti do ragione.
Se invece mi devo domandare: Bastano riflessioni di carattere filosofico/esistenziale/metafisico sulla natura del tempo, comuni a tante culture da millenni (io conosco il mondo greco) per configurarsi come precursore della relatività? La mia risposta è un deciso no. Se leggessi da qualunque parte in qualunque tempo precedente al fine 800 cose tipo: "lo sai che ti dico!? Se io corro da una parte e tu dall'altra battiamo tempi diversi con lo stesso orologio" oppure "per quanto corri in qua o in lá a qualunque velocità la luce ti raggiunge sempre a 300000 km/s" rimarrei eserrefatto.

#19 s u g a r

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Inviato 14 feb 2016 - 23:52

 

Io me ne faccio in continuazione, ma devono essere domande sensate. Domandarsi "Come mai se nell'antichità già parlavano di atomi li abbiamo scoperti ufficialmente così tardi?" non è una domanda sensata e ti ho spiegato perché. Se invece la domanda che le considerazioni che hai fatto dovrebbero suscitare è un'altra, allora esprimila esplicitamente.

 

Quindi non è sensato chiedersi perchè 3000 anni fa sapevano già di cos'era composta la materia e che la terra era sferica?

 

Non hai spiegato nulla, hai dato un'interpretazione...


Riguardo einstein, è già stato dimostrato che la velocità della luce non è un limite invalicabile, con questo voglio dire solo che einstein non era infallibile, e che nessuno ha la verità in mano, nemmeno einstein...



#20 magic man

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Inviato 15 feb 2016 - 00:39

 

Quindi non è sensato chiedersi perchè 3000 anni fa sapevano già di cos'era composta la materia e che la terra era sferica?

 

3000 anni fa non sapevano affatto "di cosa fosse fatta la materia". Ipotizzare che sia costituita da piccole entità e sapere di cosa sia composta sono due concetti profondamente diversi. Hai studiato i filosofi greci? Lo sai quante teorie hanno sviscerato su ogni argomento possibile ed immaginabile dall'origine dell'uomo, all'esistenza di Dio, alla natura dell'Universo, a quella delle stelle alla morte, all'aldilà ecc ecc ecc. Certo, riesaminando alcune di queste teorie alla luce delle conoscenze moderne riusciamo ad individuare intuizioni brillanti, quasi profetiche, ma ciò non può condurci a mettere sullo stesso piano speculazione filosofica e scienza.

 

Riguardo la sfericità della terra invece la domanda è sensata. Io sapevo che le prime attestazioni di teorie sulla sfericità risalgano all'antica Grecia, ma anche qualora fossero antecedenti di qualche secolo, con ogni probabilità le prime intuizioni in questo senso si svilupparono attraverso l'osservazione delle stelle, specialmente da parte dei viaggiatori che le usavano per orientarsi ed osservavano differenze nella volta celeste al variare della propria posizione (su lunghe distanze naturalmente).


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#21 magic man

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Inviato 15 feb 2016 - 00:49

 

 

Riguardo einstein, è già stato dimostrato che la velocità della luce non è un limite invalicabile, con questo voglio dire solo che einstein non era infallibile, e che nessuno ha la verità in mano, nemmeno einstein...

 

Mi sembra una cosa talmente ovvia da essere banale. Il primo a darti ragione, d'altro canto, è proprio Einstein (e con lui, e anche grazie a lui, tutti gli scienziati moderni):

 

Lo scienziato teorico non è da invidiare. Perché la Natura, o più esattamente l'esperimento, è un giudice inesorabile e poco benevolo del suo lavoro. Non dice mai «Sì» a unateoria: nei casi più favorevoli risponde: «Forse»; nella stragrande maggioranza dei casi, dice semplicemente: «No». Quando un esperimento concorda con una teoria, per la Natura significa «Forse»; se non concorda, significa «No». Probabilmente ogni teoria un giorno o l'altro subirà il suo «No»; per quasi tutte ciò avviene subito dopo la formulazione. (Albert Einstein)

 

Einstein infatti ha dato un contributo decisivo al metodo scientifico così come lo concepiamo oggi. Nessuna teoria scientifica è ritenuta vera in senso assoluto. La si accetta per vera fintanto che nessuno è in grado di DIMOSTRARE il contrario.


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#22 s u g a r

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Inviato 15 feb 2016 - 01:59

 

 

 

 Nessuna teoria scientifica è ritenuta vera in senso assoluto. La si accetta per vera fintanto che nessuno è in grado di DIMOSTRARE il contrario.

 

E' proprio questo che non la rende più credibile delle teorie dei filosofi della grecia e dei rishi indiani.



#23 tucboro

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Inviato 15 feb 2016 - 12:22

Genio per molti, ciarlatano per alcuni (qui nessuno, pare, e mi fa piacere...), ma infallibile davvero no, naturalmente.
Tuttavia, non mi risulta che sia stato "dimostrato" che la velocità della luce non sia un limite invalicabile.
Se ti riferisci ai neutrini, saprai certamente che l'esperimento é stato falsificato.
Se ti riferisci all'entanglement quantistico, é materia di frontiera e comunque generalmente non viene considerato una violazione relativistica.

Modificata da tucboro, 15 feb 2016 - 12:26.


#24 el_matador

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Inviato 15 feb 2016 - 12:40

Gli infallibili non esistono. Comunque Einstein fece alcuni errori legati al microcosmo,ossia al complicatissimo mondo della meccanica quantistica se non ricordo male. Ma solo chi non lavora non sbaglia

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"certo ci sono stati incidenti e morti nella boxe,ma niente di serio" (Alan Minter)


#25 tucboro

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Inviato 15 feb 2016 - 13:30

 
 
 
E' proprio questo che non la rende più credibile delle teorie dei filosofi della grecia e dei rishi indiani.


Non é proprio così, a mio avviso. Una teoria ad esempio presocratica può avere un elevato valore filosofico o anche artistico, essere un interessante o perfino imprescindibile punto di partenza (il famoso "siamo nani sulle spalle di giganti"), ma non ha alcun valore predittivo. Invece, anche una teoria fisica sbagliata può avere, localmente, uno straordinario valore predittivo. É il caso della meccanica newtoniana, che oggi sappiamo essere sbagliata (in certi ambiti, ipersbagliata: Provate a costruire un acceleratore di particelle con la legge di newton e otterrete una gara di lumache), ma localmente ha fornito fantastiche possibilità di interpretazione dei fenomeni e calcolo.

#26 s u g a r

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Inviato 15 feb 2016 - 13:34

Se ti riferisci all'entanglement quantistico, é materia di frontiera e comunque generalmente non viene considerato una violazione relativistica.

 

Si, mi riferivo a questo, non sapevo che non venisse considerato una violazione relativistica. E' un fenomeno considerato possibile solo a livello di microparticelle?



#27 tucboro

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Inviato 15 feb 2016 - 13:35

Gli infallibili non esistono. Comunque Einstein fece alcuni errori legati al microcosmo,ossia al complicatissimo mondo della meccanica quantistica se non ricordo male. Ma solo chi non lavora non sbaglia


Ricordi bene. ad esempio ebbe la peggio in una discussione con Niels Bohr sull'interpretazione di Copenaghen della meccanica quantistica.

#28 s u g a r

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Inviato 15 feb 2016 - 13:37

Non é proprio così, a mio avviso. Una teoria ad esempio presocratica può avere un elevato valore filosofico o anche artistico, essere un interessante o perfino imprescindibile punto di partenza (il famoso "siamo nani sulle spalle di giganti"), ma non ha alcun valore predittivo. Invece, anche una teoria fisica sbagliata può avere, localmente, uno straordinario valore predittivo. É il caso della meccanica newtoniana, che oggi sappiamo essere sbagliata (in certi ambiti, ipersbagliata: Provate a costruire un acceleratore di particelle con la legge di newton e otterrete una gara di lumache), ma localmente ha fornito fantastiche possibilità di interpretazione dei fenomeni e calcolo.

 

Come avrai capito stai parlndo con uno che non ha studiato fisica all'università.

 

Ma se la meccanica newtoniana per te ha valore predittivo, non capisco perchè non possano averlo le intuizioni (pure la meccanica newtoniano possiamo chiamarla intuizione) dei filosofi antichi.

 

E' possibile che fra 3000 anni le teorie di einstein e hawking verranno considerate mera filosofia...



#29 tucboro

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Inviato 15 feb 2016 - 17:59

 

Si, mi riferivo a questo, non sapevo che non venisse considerato una violazione relativistica. E' un fenomeno considerato possibile solo a livello di microparticelle?

 

Oddio mi fai  domande che vanno parsec oltre le mie capacità...

Se non sbaglio pare che con l'entanglement quantistico sia possibile passare un'informazione a velocità infinita, quindi ovviamente superluminale. Del resto, anche durante l'inflazione post big bang la velocità di espansione pare fosse superluminale. Il "trucco", se ho capito qualcosina, mi pare risieda nel fatto che le ipotesi einsteniane  sono più restrittive, parlano di velocità di materia o onde in senso più stretto. 

Comunque, l'ipotesi alla base della SR è la costanza della velocità della luce, non la sua insuperabilità. Come conseguenza (con passaggi non difficili dal punto di vista matematico, ma a me molto ostici fisicamente) si ha la sua non superabilità, che è sempre stata intesa "dal basso": un corpo non può superare la velocità della luce partendo da una velocità inferiore. Tuttavia dal punto di vista strettamente matematico potrebbe anche essere "dall'alto": qualcosa potrebbe andare a v>c e non poter rallentare oltre c. Almeno così ho sentito dire nei giorni della falsa scoperta del neutrino.



#30 tucboro

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Inviato 15 feb 2016 - 18:17

 

Come avrai capito stai parlndo con uno che non ha studiato fisica all'università.

 

Ma se la meccanica newtoniana per te ha valore predittivo, non capisco perchè non possano averlo le intuizioni (pure la meccanica newtoniano possiamo chiamarla intuizione) dei filosofi antichi.

 

E' possibile che fra 3000 anni le teorie di einstein e hawking verranno considerate mera filosofia...

Sulla tua scolarizzazione: no, non l'ho capito ed è del tutto irrilevante: qui nessuno (almeno, salvo sorprese: se c'è un fisico teorico di livello batta un colpo!) ) è in grado di parlare di queste cose in senso strettamente tecnico.

Però secondo me tendi a fare un po’ di confusione, anche se è una confusione dettata dal fatto che la “scienza galileana” da Einstein in poi (e comunque, personalismi a parte dalla relatività ristretta, generale e dalla meccanica quantistica) è diventata talmente complessa e concettuale da tornare a braccetto con la filosofia, da cui si era (col senno di poi un po’ ingenuamente) distaccata nell’epoca precedente.

Tuttavia, i due piani era e restano distaccati: di un filosofo posso dire se le cose che ha detto sono interessanti, innovative, fruttifere di conseguenze e possibili elaborazioni anche di grande utilità pratica, artisticamente pregevoli (Platone, ad esempio, per quest’ultimo punto), ma non arriverei mai a sostenere che una sua teoria è predittiva in senso sperimentale/galileano. Non perché inferiore alla scienza, ma perché strutturalmente sono cose diverse.

Invece, la teoria della relatività, oltre che filosoficamente interessante e francamente sconvolgente, fa accurate predizioni. Significa questo che è esatta “in assoluto”? Assolutamente no, anche la meccanica newtoniana faceva predizioni da urlo e poi in molti casi si è scoperto che è sbagliata, e cioè le sue predizioni erano giuste solo nel limite dell’errore sperimentale, e quando esco dal range di validità (velocità basse) non offre nessun potere predittivo.

Allo stesso modo, immagino, tra xxx anni potremo dire lo stesso delle scoperte di Einstein o Dirac o Bohr, verificando che sono corrette solo “nel limite di…”.

Con questo, i futuri fisici non daranno del cretino ad Einstein così come Einstein non si è sognato di dare del cretino a Newton






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