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Socialismo Vs Liberismo Ed Economia In Generale


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Questa discussione ha avuto 439 risposte

#421 magic man

magic man

    cuboide :.

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Inviato 06 ott 2016 - 23:41

Grazie, cercherò di farmi un'opinione. Ad una prima occhiata mi pare di capire che sia un forte sostenitore dell'abbandono dell'Euro. Tu pensi che sarebbe saggio abbandonare la moneta unica?


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#422 NeoAppassionato

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Inviato 07 ott 2016 - 00:09

Il problema non è quello che penso io ma quello che dicono una caterva di premi Nobel per l'economia,e ripeto premi Nobel per l'economia(Non fanfaroni come Oscar Giannino e simili).I più famosi tra tutti:Paul Krugman,Milton Friedman e Pissarides,altri,anche se in modo più moderato,come Stiglitz.Quest'ultimo ha cercato di sostenere un Euro a due velocità,uno per il Nord Europa ed un'altro per il Sud,appoggiando la visione politica di Tzipras,ma vedendo la fine che il governo Tedesco ha fatto fare alla Grecia penso che questa alternativa sia nata praticamente morta.

#423 NeoAppassionato

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Inviato 09 ott 2016 - 12:00

In questa intervista STIGLITZ conferma il fallimento di un probabile euro a due velocità e paventa,perciò,l'uscita dall'euro.https://www.google.i...Oaq_1xX7iX5CyCw

#424 Lucian

Lucian

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Inviato 09 ott 2016 - 16:38

Scusa il ritardo ma posso risponderti solo ora.Il grafico dimostra che c'è una crescita bassa non nulla,ovviamente per crescita bassa si intende in rapporto al PIL.Mi spiego meglio:Avere una crescita bassa non significa per forza accrescere di pochi miliardi di dollari la propia economia,infatti avere un +2,5% di crescita del PIL su una grossa economia,come quella del Giappone,significa aver spostato di molto in su la ricchezza.Faccio un esempio pratico;Un Paese X che ha un PIL di 100 MLD Dollari che cresce del 10% avrà accresciuto la sua ricchezza di 10 MLD Dollari mentre il paese Y che ha un PIL di 1000 MLD Dollari che nello stesso anno avrà avuto una crescita di "SOLO" il 2,5% di PIL si ritroverà con 25 MLD Dollari in più di ricchezza,oltre il doppio del paese X che era cresciuto del 10 %.
Per quanto riguarda il grafico che contiene l'evoluzione Economica di USA,Giappone ed Italia debbo contestare il fatto che i primi due Paesi sono liberi di fare deficit,svalutando la propia moneta,mentre noi essendo agganciati all'euro no.In questo contesto è molto difficile trovare risorse per gli investimenti.

'

Cioè stai spiegando la differenza tra crescità in termini assoluti e quella in termini relativi ? Quindi da tutto ciò deduci cosa ? che se sei un paese grande, crescere relativamente poco non è un problema ? tutto ciò perchè ? O che ci sia qualche relazione tra la grandezza di un paese/economica e la sua crecità relativa? non ho capito sinceramente

 

Svalutare la moneta è la maniera più facile per risolvere a breve termine un problema. Ciò che si è sempre fatto in Italia e non è un caso che ora si paghino le conseguenze di decenni di mancate o lente riforme. Svalutando il potere d'acquisto, di fatto si svaluta il reddito delle persone, altrimenti molto difficile da toccare (per questioni politiche, culturali, sindacali). Aiuta l'export ma non necessariamente il benessere generale delle persone. Non c'è nessuna garanzia (tant'è che il Giappone cresce pocchissimo da 25 anni). Vanno toccati e ristrutturati i veri problemi per cui un paese si trova in una lunga fase di stagnazione. Pensare di farlo con la quantità di moneta in circolazione, è un miraggio.

Sento spesso parlare poi di questa parola magica: "investimenti pubblici". Sembra che sia l'UNICA salvezza dell'Italia. Mi ricordo sin dalle superiori come ci insegnava che per uscire da una crisi, lo stato deve investire cosi la gente ha lavoro e si crea quel moltiplicatore che rimette l'economia in motto. In realtà era persin più becerra di cosi. Basta spendere, altro che investimenti pubblici. Beh, si è capito che l'ultima non ha senso però si continua sulla strada degli investimenti pubblici.

Cosa sono ? il ponte sullo stretto è un investimento pubblico ? mah, secondo il governo si. E' un investimento effettivamente ma chi ti garantisce che porterà dei benefici e non sarà un altro spreco di risorse che verranno assorbite dallo stato e cioè dai contribuenti. Sembra cmq tutto facile come lo si dice: "troviamo delle aree chiavi e investiamo qui e là e tutta la narrazione che segue".

Buono ma se va male ? Perchè male andrà in tante occasioni. Aziende che operano nei mercati si sa che fanno investimenti sbagliati moltissime volte. Non c'è ragione di credere che lo stato non farà altrettanto. A differenza dello stato, i privati sanno gestire queste situazioni o almeno hanno strumenti migliori. Possono ristrutturare l'azienda, possono cambiare in fretta il business plan, possono licenziare, delocalizzare o liquidare, gli azionisti possono aumentare il capitale sociale se necessario oppure possono non farlo e liquidare l'interà società. Insomma, ci sono strumenti più efficienti per gestire tali situazioni (che sono del tutto normali). Lo stato no. Funziona su altri principi e ogni investimento sbagliato sarà debito per le generazioni future. Perciò deve favorire gli investimenti, forse anche sussidiare ma non di certo intervenire direttamente. E prescindo da ogni discorso sulla corruzione, malaffare e cosi via, cose che leggiamo quotidianamente. 



#425 Lucian

Lucian

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Inviato 09 ott 2016 - 16:50

In questa intervista STIGLITZ conferma il fallimento di un probabile euro a due velocità e paventa,perciò,l'uscita dall'euro.https://www.google.i...Oaq_1xX7iX5CyCw


Aha. Ha cambiato idea allora
Ma sul Venezuela lo ha fatto anche ? Se ricordo bene, stava elogiando il modello economico e sociale implementato da Chavez

#426 NeoAppassionato

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Inviato 09 ott 2016 - 18:52

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Cioè stai spiegando la differenza tra crescità in termini assoluti e quella in termini relativi ? Quindi da tutto ciò deduci cosa ? che se sei un paese grande, crescere relativamente poco non è un problema ? tutto ciò perchè ? O che ci sia qualche relazione tra la grandezza di un paese/economica e la sua crecità relativa? non ho capito sinceramente

Ho semplicemente affermato,e ora lo riaffermo,che un Paese ricco che cresce ad es.del 3% ha avuto una ottima performance.Comunque se tu conosci paesi ricchi che crescono del 10%,ma anche del 9 o addirittura dell'8% del PIL,ti invito a postare i grafici.

#427 NeoAppassionato

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Inviato 09 ott 2016 - 18:57

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Svalutare la moneta è la maniera più facile per risolvere a breve termine un problema. Ciò che si è sempre fatto in Italia e non è un caso che ora si paghino le conseguenze di decenni di mancate o lente riforme. Svalutando il potere d'acquisto, di fatto si svaluta il reddito delle persone, altrimenti molto difficile da toccare (per questioni politiche, culturali, sindacali). Aiuta l'export ma non necessariamente il benessere generale delle persone. Non c'è nessuna garanzia (tant'è che il Giappone cresce pocchissimo da 25 anni).

Innanzitutto ti sei,inutilmente,ripetuto.Insomma è inutile tirare in ballo il Giappone finchè non dimostri che paesi ricchi hanno crescite del PIL intorno al 10%.

#428 NeoAppassionato

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Inviato 09 ott 2016 - 19:11

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Sento spesso parlare poi di questa parola magica: "investimenti pubblici". Sembra che sia l'UNICA salvezza dell'Italia. Mi ricordo sin dalle superiori come ci insegnava che per uscire da una crisi, lo stato deve investire cosi la gente ha lavoro e si crea quel moltiplicatore che rimette l'economia in motto. In realtà era persin più becerra di cosi. Basta spendere, altro che investimenti pubblici. Beh, si è capito che l'ultima non ha senso però si continua sulla strada degli investimenti pubblici.
Cosa sono ? il ponte sullo stretto è un investimento pubblico ? mah, secondo il governo si. E' un investimento effettivamente ma chi ti garantisce che porterà dei benefici e non sarà un altro spreco di risorse che verranno assorbite dallo stato e cioè dai contribuenti. Sembra cmq tutto facile come lo si dice: "troviamo delle aree chiavi e investiamo qui e là e tutta la narrazione che segue".
Buono ma se va male ? Perchè male andrà in tante occasioni. Aziende che operano nei mercati si sa che fanno investimenti sbagliati moltissime volte. Non c'è ragione di credere che lo stato non farà altrettanto. A differenza dello stato, i privati sanno gestire queste situazioni o almeno hanno strumenti migliori. Possono ristrutturare l'azienda, possono cambiare in fretta il business plan, possono licenziare, delocalizzare o liquidare, gli azionisti possono aumentare il capitale sociale se necessario oppure possono non farlo e liquidare l'interà società. Insomma, ci sono strumenti più efficienti per gestire tali situazioni (che sono del tutto normali). Lo stato no. Funziona su altri principi e ogni investimento sbagliato sarà debito per le generazioni future. Perciò deve favorire gli investimenti, forse anche sussidiare ma non di certo intervenire direttamente. E prescindo da ogni discorso sulla corruzione, malaffare e cosi via, cose che leggiamo quotidianamente.

Se si facessero investimenti sulla ricerca e sulla messa in sicurezza delle zone sismiche per me si,sarebbero investimenti pubblici utili.
Come ultimo voglio tener presente che negli ultimi 30-40 anni i privati hanno totalmente sbagliato i loro investimenti e quando sono andati in bancarotta è dovuto intervenire lo Stato coi soldi "PUBBLICI" per salvarli.Un esempio su tutti:Le grandi banche Americane degli scandalosi Sub-prime sono state salvate dal governo USA con 3000 MLD di $ per il principio del"Troppo Grosse per Fallire".Ora invece stiamo assistendo al verminaio delle Banche"PRIVATE" Europee(Deutsche Bank in particolar modo).
Insomma se è comunque vero che investimenti pubblici fatti a "C@#%o di cane",tipo ponte sullo stretto, potrebbero portare risultati negativi,è anche vero che il " Capitalismo incontrollato",la finanza creativa come si chiama in gergo,può portare risultati altrettanto negativi se non peggio.
Insomma caro Lucian io non sono per "Stato zozzo e cattivo,Privato bello e buono".

Modificata da NeoAppassionato, 10 ott 2016 - 01:37.


#429 NeoAppassionato

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Inviato 11 ott 2016 - 00:07

https://mobile.twitt...5858944/video/1Per chi non ha ancora capito che l'euro non è l'Europa.

Modificata da NeoAppassionato, 11 ott 2016 - 00:12.


#430 Lucian

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Inviato 11 ott 2016 - 23:11

Ho semplicemente affermato,e ora lo riaffermo,che un Paese ricco che cresce ad es.del 3% ha avuto una ottima performance.Comunque se tu conosci paesi ricchi che crescono del 10%,ma anche del 9 o addirittura dell'8% del PIL,ti invito a postare i grafici.

 

No, hai detto che se un paese cresce di più in assoluto può essere meglio di uno che cresce di più in termini relativi ma forse ti sei espresso male.

Il Giappone è cresciuto poco negli ultimi 25 anni. E' un dato di fatto. I tassi di crescità sono importanti in quanto sono tassi che si capitalizzano ogni anno (se si mantiene la crescità). Nel lungo periodo (nemmeno tanto lungo poi) farà grandissima differenza.

 

Nella seconda frase, non ho niente da dire. Ho già parlato di questo in un post precedente. Forse ti dovevi ricollegare su quello.

 

Innanzitutto ti sei,inutilmente,ripetuto.Insomma è inutile tirare in ballo il Giappone finchè non dimostri che paesi ricchi hanno crescite del PIL intorno al 10%.

 

Non ho capito il collegamento. Dovrei dimostrare che la svalutazione della moneta non serve facendo esempi di paesi ricchi che crescono di 10% ?

 

 

Se si facessero investimenti sulla ricerca e sulla messa in sicurezza delle zone sismiche per me si,sarebbero investimenti pubblici utili.
Come ultimo voglio tener presente che negli ultimi 30-40 anni i privati hanno totalmente sbagliato i loro investimenti e quando sono andati in bancarotta è dovuto intervenire lo Stato coi soldi "PUBBLICI" per salvarli.Un esempio su tutti:Le grandi banche Americane degli scandalosi Sub-prime sono state salvate dal governo USA con 3000 MLD di $ per il principio del"Troppo Grosse per Fallire".Ora invece stiamo assistendo al verminaio delle Banche"PRIVATE" Europee(Deutsche Bank in particolar modo).
Insomma se è comunque vero che investimenti pubblici fatti a "C@#%o di cane",tipo ponte sullo stretto, potrebbero portare risultati negativi,è anche vero che il " Capitalismo incontrollato",la finanza creativa come si chiama in gergo,può portare risultati altrettanto negativi se non peggio.
Insomma caro Lucian io non sono per "Stato zozzo e cattivo,Privato bello e buono".

 

Certo che si può investire in ricerca ma poi succede che i ricercatori vanno all'estero. Toh.

Vabbè, non significa che non si debba investire per questo. Viviamo in un mondo globalizzato. Andare all'estero è buona cosa a prescindere dalle motivazioni. L'Italia potrebbe a sua volta attrare capitale umano da altri paesi. E qui forse bisogna intervenire un pochino per renderlo più fattibile ecco.
Mettere in sicurezza le zone sismiche non so quanto sia un investimento. E' un costo (necessario) ma pur sempre tale. Forse ti devi rivedere il concetto di investimento o beni di capitale.

Ne so una ad esempio: fibra ottica a banda larga potrebbe essere un buon investimento.


Modificata da Lucian, 11 ott 2016 - 23:13.


#431 NeoAppassionato

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Inviato 12 ott 2016 - 01:19

No, hai detto che se un paese cresce di più in assoluto può essere meglio di uno che cresce di più in termini relativi ma forse ti sei espresso male.
Il Giappone è cresciuto poco negli ultimi 25 anni. E' un dato di fatto. I tassi di crescità sono importanti in quanto sono tassi che si capitalizzano ogni anno (se si mantiene la crescità). Nel lungo periodo (nemmeno tanto lungo poi) farà grandissima differenza

Ma cosa non ti è chiaro di quello che ho detto??...continui a dire ovvietà tipo che il Giappone cresce poco ma non riesci a dimostrare quale Paese sviluppato ha crescite del 7-8-9% del PIL.Insomma tutti i paesi ricchi crescono poco,perché hanno già sviluppato gran parte del loro potenziale.Se tu vuoi affermare il contrario,e non capisco francamente il perchè,ti invito nuovamente a dimostrare le tue tesi postando dei grafici.

Non ho capito il collegamento. Dovrei dimostrare che la svalutazione della moneta non serve facendo esempi di paesi ricchi che crescono di 10% ?

Intanto però non riesci a dimostrare il contrario.Comunque durante la crisi oltre il Giappone hanno svalutato la propia valuta il Canada,USA,Inghilterra,Svezia,Norvegia,Svizzera,Cina e nessuno se la passa male come i paesi che si sono vincolati all'Euro:Italia,Grecia,Spagna,
Irlanda,Belgio,Francia,Portogallo e nientepopodimeno che la Finlandia(sono in crisi pure loro)

Certo che si può investire in ricerca ma poi succede che i ricercatori vanno all'estero. Toh.
Vabbè, non significa che non si debba investire per questo. Viviamo in un mondo globalizzato. Andare all'estero è buona cosa a prescindere dalle motivazioni. L'Italia potrebbe a sua volta attrare capitale umano da altri paesi. E qui forse bisogna intervenire un pochino per renderlo più fattibile ecco.
Mettere in sicurezza le zone sismiche non so quanto sia un investimento. E' un costo (necessario) ma pur sempre tale. Forse ti devi rivedere il concetto di investimento o beni di capitale.
Ne so una ad esempio: fibra ottica a banda larga potrebbe essere un buon investimento.

I nostri ricercatori se ne vanno all'estero perché non investiamo nella ricerca non per il
contrario.Francamente non ho capito nemmeno il tuo concetto.Per quanto riguarda la messa in sicurezza delle zone sismiche o ad alto rischio idrogeologico sarebbero un buon investimento visto quello che spendiamo per ricostruire quando vien giù tutto.

#432 Muresan80

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Inviato 14 ott 2016 - 09:19

http://www.repubblic...nino-149688642/

 

da leggere, interessante e fa capire molte cose...


Modificata da Muresan80, 14 ott 2016 - 09:20.

Tutti mi descrivono come una leggenda delle corse, io preferirei essere ricordato come un guerriero, uno che non ha mai mollato La vita è fatta di Passioni. Grazie per aver condiviso la mia.

Michael Schumacher

#433 NeoAppassionato

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Inviato 14 ott 2016 - 11:13

Non fa capire propio Niente.Poi la Bonino è abbastanza faziosa sull'argomento:Che in Francia ci siano solo il 7% di Immigrati è una balla colossale.Solo i musulmani sono quasi 9 milioni
ragione principale di tutti i problemi sociali ed etnici che stanno avendo(pochi giorni fa hanno dato fuoco a due poliziotti).
Gli immigrati che vengono a lavorare sottocosto creano effettivamente un danno al lavoratore locale perché consentono ai padroni di metterli sotto ricatto-se non accetti di lavorare 10 ore sotto il sole cocente d'estate per 25 euro al giorno ci sono sempre i clandestini pronti a farlo al tuo posto-
Paragonare i paesi Europei a Paesi come l'Iraq,il Senegal o la Somalia è semplicemente delirante.

#434 NeoAppassionato

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Inviato 14 ott 2016 - 11:25

Gli effetti della Brexithttps://t.co/uqkD5Ybnlf

#435 s u g a r

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Inviato 14 ott 2016 - 11:26

http://www.repubblic...nino-149688642/

 

da leggere, interessante e fa capire molte cose...

 

Bell'articolo, peccato che sia su repubblica, ma mi piace.



#436 magic man

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Inviato 14 ott 2016 - 11:55

Che in Francia ci siano solo il 7% di Immigrati è una balla colossale.Solo i musulmani sono quasi 9 milioni
 

 

Secondo questi dati aggiornati al 2013 sono poco meno del 9%. Ma qui si parla di immigrati generici, quindi in questo 9% saranno inclusi anche tanti stranieri europei. Non capisco cosa c'entri il fatto di essere musulmani con il fatto di essere immigrati, hai idea di quanti mussulmani abbiano piena cittadinanza francese?


Gli immigrati che vengono a lavorare sottocosto creano effettivamente un danno al lavoratore locale perché consentono ai padroni di metterli sotto ricatto-se non accetti di lavorare 10 ore sotto il sole cocente d'estate per 25 euro al giorno ci sono sempre i clandestini pronti a farlo al tuo posto-

 

Per impedire questo non c'è bisogno di bloccare l'immigrazione (anche perché farlo è impossibile), basta fare gli opportuni controlli e prevedere pene pesanti per chi assume a quelle condizioni.


Gli effetti della Brexithttps://t.co/uqkD5Ybnlf

 

Riparliamone tra un po' di tempo. Gli inglesi si stanno scavando la fossa da soli.


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#437 NeoAppassionato

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Inviato 14 ott 2016 - 14:33

Secondo questi dati aggiornati al 2013 sono poco meno del 9%. Ma qui si parla di immigrati generici, quindi in questo 9% saranno inclusi anche tanti stranieri europei. Non capisco cosa c'entri il fatto di essere musulmani con il fatto di essere immigrati, hai idea di quanti mussulmani abbiano piena cittadinanza francese?.

Mi riferivo,evidentemente spiegandomi male, alla dichiarazione della Bonino che asseriva che il 93% della popolazione fosse autoctono.Ecco autoctono non vuol dire avere la cittadinanza,infatti se i 9 milioni di musulmani presenti in Francia sono in maggioranza cittadini questo non vuol dire che siano autoctoni ne tantomeno integrati nel tessuto sociale e culturale Francese tanto che Hollande ha dichiarato che la Francia ha oramai un problema con l'Islam, i suoi Imam e i quartieri a forte presenza musulmana.

 
Per impedire questo non c'è bisogno di bloccare l'immigrazione (anche perché farlo è impossibile), basta fare gli opportuni controlli e prevedere pene pesanti per chi assume a quelle condizioni.

Se i lavoratori venissero pagati in modo corretto ci sarebbe bisogno di tanta manodopera,sottopagata,importata?..ovviamente no.Una cosa esclude l'altra.

 
Riparliamone tra un po' di tempo. Gli inglesi si stanno scavando la fossa da soli.

Ci sono Paesi come Svizzera e Norvegia fuori dall'Europa e dall'UE e se la passano molto meglio degli altri,comunque possiamo anche aspettare per vedere cosa accadrà nei prossimi anni all'Inghilterra(secondo me niente di catastrofico)

#438 magic man

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Inviato 19 ott 2016 - 12:59

Se i lavoratori venissero pagati in modo corretto ci sarebbe bisogno di tanta manodopera,sottopagata,importata?..ovviamente no.Una cosa esclude l'altra.

 

Cade proprio a proposito questa notizia: http://www.repubblic...egge-150058824/

 

Ecco a mio parere il modo migliore di affrontare il fenomeno, piuttosto che dare la colpa ai migranti.


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#439 Lucian

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Inviato 23 ott 2016 - 00:40

Ma cosa non ti è chiaro di quello che ho detto??...continui a dire ovvietà tipo che il Giappone cresce poco ma non riesci a dimostrare quale Paese sviluppato ha crescite del 7-8-9% del PIL.Insomma tutti i paesi ricchi crescono poco,perché hanno già sviluppato gran parte del loro potenziale.Se tu vuoi affermare il contrario,e non capisco francamente il perchè,ti invito nuovamente a dimostrare le tue tesi postando dei grafici.
 

 

Prima di tutto scusa del ritardo. Ultimamente purtroppo non riesco a intervenire in maniera consistente sul forum.

 

NeoAppassionato, se vuoi rispondere alle affermazioni in merito, farlo per favore se non ciao. Mi ripeti le stesse cose. 

Ti ho invitato a collegarti ad un mio post precedente in cui parlavo della crescita economica "logaritmica" dei paesi.  Visto che sei pigro, te lo riporto qui:

"Ho studiato anch'io l'economia dello sviluppo all'università. Sin dalle prime lezioni dell'economia (in generale) ti insegnano che l'economia è funzione di 3 fattori sostanzialmente: terra, lavoro e capitale. Dato la loro scarsità, lo sviluppo di un economia quindi segue una funzione logaritmica (cresce sempre ma sempre meno..per chi mastica un po' di calcolo, ha una derivata seconda negativa). Vero ma il rallentamento delle economie dei paesi sviluppati è una conseguenza politica, non economica. Tutti hanno visto l'aumento della spesa pubblica, del debito pubblico, delle tasse, imposte e contributi, delle regole e della burocrazia. Il Giappone si è chiuso proprio rendendo la propria economia interna poco competitiva e non "minacciata" da fattori esterni. Le virgolette le metto perché in tutti paesi c'è gente vorebbe implementare politiche del genere senza guardare alle conseguenze subite dal Giappone. Poi c'è il debito pubblico, il più grande al mondo ma sostenibile per diverse ragioni ma pur sempre deletterio per l'economia come vediamo."

 

Secondo punto, perché continui a dare i numeri ? Ti ho spiegato già che c'è grandissima differenza tra crescere constantemente di 1% e 2% perché i tassi sono capitalizzabili. In 10/20 anni ad esempio fa la differenza. In 10 anni la differenza in crescità assoluta partendo da una base 100 è di 11.43. In 20 anni sarà di 26.57. Se si cresce 1% ancora ogni anno (facciamo 3% invece di 1%) allora in 10 anni a differenza è di 23,92 e in 20 anni addirittura 58,59...Una cosa enorme. Quindi il Giappone ha perso 25 anni di crescità che avrebbe fatto la differenza. 

 

 

 

 

Intanto però non riesci a dimostrare il contrario.Comunque durante la crisi oltre il Giappone hanno svalutato la propia valuta il Canada,USA,Inghilterra,Svezia,Norvegia,Svizzera,Cina e nessuno se la passa male come i paesi che si sono vincolati all'Euro:Italia,Grecia,Spagna,
Irlanda,Belgio,Francia,Portogallo e nientepopodimeno che la Finlandia(sono in crisi pure loro)
 

 

Si è svalutato anche l'euro, in ritardo ma l'hanno fatto. Attualmente i tassi applicati dalla Banca Centrale Europea sui depositi è di 0.25%.

Poi non facciamo correlazioni cosi facili. I paesi citati sono stati in crisi per determinati motivi e si sanno quali sono.

A proposito, Irlanda sta andando bene dopo aver fatto le riforme necessarie sulle finanze pubbliche. Tutto questo con l'euro.

Ripeto, credere di risolvere la crisi italiani solo con truchetti monetari è una pura illusione oltre che irresponsabilità verso le generazioni future. E' la condanna ad una stagnazione e continuo impoverimento del paese. Nulla di più. Non ci sono soluzioni facili. Bisogna cambiare, rimboccarsi le maniche e lavorare (magari con meno pretese).

 

 

 

I nostri ricercatori se ne vanno all'estero perché non investiamo nella ricerca non per il contrario.Francamente non ho capito nemmeno il tuo concetto.Per quanto riguarda la messa in sicurezza delle zone sismiche o ad alto rischio idrogeologico sarebbero un buon investimento visto quello che spendiamo per ricostruire quando vien giù tutto.

 

Il concetto è questo. Mettere in sicurezza una edificio non mi porta un ritorno economico. L'edificio in sè si ma metto in sicurezza per proteggermi da eventuali costi futuri che potrei sostenere in caso di un terremoto. Quindi è un costo che va gestito (lo si può fare anche assicurandosi). Si chiama "risk management" o "cost management" ma non è un investimento vero e proprio.

Sia chiaro, non dico che non va fatto ma siccome parlavamo di investimenti pubblici, ci tenevo a sottolineare come questo non lo sia.


Modificata da Lucian, 23 ott 2016 - 00:42.


#440 magic man

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Inviato 10 nov 2016 - 15:52

Un articolo lungo e complesso, purtroppo in inglese, ma secondo me interessantissimo sui motivi per cui globalizzazione, immigrazione e libero scambio suscitano sempre meno consenso tra le popolazioni: http://qz.com/832522...utm_source=qzfb


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)





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