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Manovra Economica


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Questa discussione ha avuto 9 risposte

#1 tucboro

tucboro

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Inviato 20 ott 2018 - 17:57

Sono pressochè assente da un po',mi aspettavo di trovare qualche "scazzottata" politica ma tutto tace, salvo qualche sporadico intervento in quel contenitore ormai divenuto onnicomprensivo che va sotto il topic "Elezioni politiche2018".

In realtà sono qui per porre domande, anzichè per esporre le mie opinioni, che sono al momento assai balbettanti.

 

Le domande sono di carattere numerico, in linea con il mio carattere.

 

1) una delle cose che mi piace di più della proposta (per ora la chiamo così)  è quella che non verrà mai fatta, cioè la messa in discussione delle pensioni maturate con metodo retributivo (non vedo perchè  chiamarle d'oro. E' più che sufficiente dire che, basse o alte che siano, sono comunque calcolate con metodi molto più generosi di quelli che verranno applicati a noi. Per inciso questo aspetto è sottaciuto e molto più importante dell'età della pensione: io che ho uno stipendio medio/buono andrei in pensione con meno di 1000 euro.)

Sento dire che con la soglia a, poniamo, 4500, non si ricava quasi nulla, Ma se ipotizzassimo di ricalcolarle tutte con il contributivo puro e POI fissassimo una soglia (2000 o 2500 0 3000 etc etc) oppure meglio una % con una soglia cosa si risparmierebbe? Mi piacerebbe saperlo. Io questa soglia la fisserei a 2000,massimo 2500, altro che 4500. Non vedo perchè i giovani dovrebbero morire di fame per far stare da principini pensionati che non hanno pagato il corrispettivo. Ok, sono andati con quelle regole e si aspettavano quel trattamento ma sai che c'è! Quel trattamento non è più possibile. 

Comunque la domanda è un numero. Qualcuno è a conoscenza di studi dell'INPS su questa falsariga in funzione delle varie possibili ipotesi di taglio retroattivo?

 

2) se il rapporto deficit/pil sia così importante non lo so (alcuni dicono di sì, altri che è solo uno dei tanti parametri), ma supponiamo che 2.4% sia abbastanza male e invece 1.8-2% sia più che accettabile. Cosa diavolo centra la stima del pil con questa analisi?

Se il pil invece che il solito 1% crescesse come spera il governo al 2% sarebbe bello, il 3% sarebbe epocale. Di per se, sarebbe un parametro entusiasmante. Ma di sicuro al rapporto deficit/pil queste crescite fanno il solletico...se fisso il 2.4 e poi il pil salisse del 3% (cosa peraltro fantascientifica) il rapporto passerebbe al 2.33%..sai che roba. Dove sbaglio?



#2 Carlo

Carlo

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Inviato 22 ott 2018 - 11:28

Io non ho mai capito perché lo stato debba preoccuparsi delle pensioni contributive...dovrebbe essere una questione puramente privata ed opzionale, uno stato serio dovrebbe preoccuparsi esclusivamente delle pensioni sociali/vecchiaia garantendo la sopravvivenza a chi una pensione contributiva non ce l'ha, o ce l'ha troppo bassa.
Se il sistema pensionistico deve reggersi sui contributi versati non ho nemmeno mai capito come lo stato versi i contributi dei suoi dipendenti/dirigenti...é una partita di giro senza un reale flusso di denaro che va a discapito di chi i contributi li versa con soldi veri.
Però c'è troppa gente che ci mangia con questo sistema e quindi, a meno che arrivi un default, credo sia dura cambiarlo.

#3 magic man

magic man

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Inviato 23 ott 2018 - 00:10

Secondo me hai fatto domande un po' troppo tecniche per un ambiente di non-specialisti/competenti nella materia in questione, Tucboro.

 

Sulla seconda comunque mi piacerebbe ragionare, ma mi mancano alcuni parametri. Il famoso rapporto posto a 2,4 che sta originando tante discordie è calcolato sulla base del PIL attuale, o di quello ipotizzato futuro? Ovvero, nell'ipotesi che il PIL cresca meno del 2% stimato dal governo, quel 2,4 diventerebbe in automatico un numero più grande? Oppure qualunque aumento anche minimo del PIL farebbe scendere quel rapporto arrivati a fine anno?


"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare" (Martin Niemöller)


#4 tucboro

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Inviato 23 ott 2018 - 06:33

Sul primo punto la questione è chiamente molto complessa, nessuno di noi lavora all'INPS, quel che chiedevo è una fonte. Mi sembra impossibile che non esistano dei conti, e mi sembra strano che da quel lato si possano tirare fuori poche centinaia di milioni. Un conto alla viva il parroco ce l'ho in mente è a me viene fuori che tirar fuori 10 miliardi è una bazzecola, se avessero l'onestà morale di tagliare anche all'indietro.
Quanto al secondo punto, credo che il rapporto deficit/pil venga fatto sulla base di un pil stimato per l'anno di cui si parla. Se la stima si rivela bassa, il rapporto può essere sovrastimato e quindi divenire più basso nella realtà. Ma sono effetti piccolissimi, mi pare che accennare a questo effetto sia fumo negli occhi e basta.

#5 tucboro

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Inviato 23 ott 2018 - 06:51

Faccio un esempio numerico, supponiamo che il pil 2018 (anche quello stimato, evidentemente) sia 1600 e che la previsione 2019 sia + 1%. Ergo il pil previsto sarà 1616 e fissato il rapporto al 2.4% farò un deficit di 38.78.
Poi a consuntivo 2019 scopro che il pil è salito non dell'1%, ma del 3%, passando cioè a 1648. Fissato il deficit a 38.78 questo corrisponde a un nuovo rapporto del 2.35%. Quindi entusiasmantw aumento del pil, ma rapporto quasi immutato.
Mentre scrivo capisco dov'è l'errore...se il pil aumenta aumenta anche il gettito fiscale e quindi cala il deficit a parità di spesa..certo di mezzo ci sarebbe un bel po' di evasione ma quella in effetti il pil calcolato probabilmente non la intercetta comunque.

#6 Carlo

Carlo

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Inviato 23 ott 2018 - 22:15

Il PIL del 2019 aumenterà per forza di cose, se danno il reddito ai disoccupati ci sarà maggiore domanda di beni e quindi maggiore produzione...ma sarà una domanda creata facendo debito.

Modificata da Carlo, 23 ott 2018 - 22:16.


#7 Floyd 16

Floyd 16

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Inviato 27 ott 2018 - 15:49

Oggi dicono sara' al 2,7 ma non capisco tutto questo casino visto che ce' un tetto del 3%, che mi pare voglia dire che se si e' al di sotto di questa soglia si e' dentro nei limiti fissati. Tutto questo accanimento non me lo spiego. Mi piacerebbe invece sentire da bruxelles, come intendono e sopratutto con quali misure, far intravedere la luce dopo(solamente) 10 anni di crisi finanziaria, crisi piu' lunga dal dopo guerra che sta' battendo e probabilmente battera' ogni record possibile. Ma sicuramente e' meglio parlare della crescita dell'1% che e' una presa per i fondelli, degli immigrati. altra argomentazione infinita, e ora anche di salvini e di maio. Siamo alla follia.

#8 Muresan80

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Inviato 20 nov 2018 - 10:50

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Maurizio Sarri, il migliore.


Tutti mi descrivono come una leggenda delle corse, io preferirei essere ricordato come un guerriero, uno che non ha mai mollato La vita è fatta di Passioni. Grazie per aver condiviso la mia.

Michael Schumacher

#9 Muresan80

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Inviato 20 nov 2018 - 11:03

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Dai stiamo andando bene.


Tutti mi descrivono come una leggenda delle corse, io preferirei essere ricordato come un guerriero, uno che non ha mai mollato La vita è fatta di Passioni. Grazie per aver condiviso la mia.

Michael Schumacher

#10 Carlo

Carlo

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Inviato 21 nov 2018 - 14:57

Tieni presente comunque che lo spread è un indicatore che rappresenta (o meglio dovrebbe) il rischio che gli investitori correrebbero prestando soldi allo stato italiano...Si abbassa quando lo stato riduce i servizi/diritti verso i cittadini, per assurdo se domani decidessero di eliminare tutte le pensioni sociali andrebbe a zero.... sarebbe una buona notizia?
Quindi direi di strafregarsene ed intervenire esclusivamente se VERAMENTE i conti sforano del 6/7 per cento.... non certo per qualche 0,1.

Purtroppo le regole economiche dell'unione sono state fatte prevedendo una crescita costante che per alcuni paesi (tra cui il nostro) non c'è stata...vanno cambiate, dovrebbero mettere un limite del 5% da poter usare in caso di crisi economica... non si possono usare le stesse soluzioni per problemi diversi.
A mio parere le attuali regole (come poi sempre è stato nella storia contemporanea dell'Italia) ci danneggiano e ci rendono impossibile competere ad armi pari con le altre nazioni.

Modificata da Carlo, 21 nov 2018 - 15:02.





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