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Oscar

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#219891 Alberto Servidei Vs. Billy The Kid Dib

Inviato da Oscar di 19 nov 2011 - 18:46

I nodi vengono semplicemente al pettine, gli ungheresi questa volta siamo stati noi...


#193080 Roberto Fazi E Steve Klaus

Inviato da Oscar di 18 ago 2009 - 01:25

Ecco la mia classifica. Non è stato facile mescolare i visti ai non visti, perchè dove non sono arrivate le riprese cinematografiche arrivano altri tipi di valutazione che ovviamente possono essere più o meno obiettivi e condivisibili. Personalmente devo ammettere di avere un debole per le vicende umane di cui è ricca la storia della boxe. E' probabile che alcune di esse col passare degli anni siano state romanzate, ma credo che non si possano trovare in nessun'altra disciplina sportiva.

1 Ray “Sugar” Robinson: secondo me il migliore di tutti, in parte perchè condivido il pensiero che ho cercato di interpretare qualche post sopra, e in parte perchè fra i medi si è confrontato con gente che resta fuori dalla top ten, ma sicuramente non dai primi venti e questo è un elemento fondamentale per me.
2 Carlos Monzon: per il suo dominio lungo e ininterrotto, e per la versatilità che ha mostrato sul ring. Difficile vedere lo stesso Monzon per due incontri consecutivi.
3 Marvin Hagler: anche in questo caso per il lungo e indiscusso dominio e per averlo raggiunto dopo avere messo in riga quanto di meglio c'era sulla piazza, quando già cominciavano a considerarlo un re senza corona. Le analogie fra lui e Monzon sono diverse, ma gli ho preferito l'indio per la maggiore personalità e per avere saputo appendere i guantoni al chiodo prima che potesse arrivare la sconfitta, meritata o meno.
4 Harry Greb: mai visto e purtroppo salvo sorprese non lo vedremo mai, ma al contrario si possono vedere all'opera i suoi avversari Mickey Walker e soprattutto Gene Tunney che proprio contro Greb ha subito l'unica sconfitta in carriera(da mediomassimo). Il suo livello è facilmente giudicabile ed è per forza altissimo. Combatté qualcosa come 294 incontri, con la particolarità storica di ben 160 “no decision”. Trovo estremamente affascinante la vicenda dell'occhio dal quale perse la vista, la condotta di vita non proprio da atleta, e la leggenda che vuole che Doc Kearns, manager di Dempsey, lo evitò come la peste dopo che in allenamento mise al tappeto il campione dei massimi.
Una curiosità: Greb ha avuto “l'onore” di essere eletto il pugile più scorretto di tutti i tempi niente meno che dallo sporchissimo Fritzie Zivic.
5 Mickey Walker: vinse il titolo prima nei welter e poi nei medi. Come altri suoi contemporanei non si tirava indietro quando c'era da incontrare avversari più pesanti. Storicamente lo inquadro da peso medio per il match con Greb e soprattutto per averne in seguito raccolto il testimone vendicando l'amico-rivale dalla doppia sconfitta subita con Tiger Flowers.
6 Jake La Motta: sul suo effettivo rendimento pesano ragionevoli dubbi di risultati manipolati da chi lo gestiva. Senza influenze esterne il suo curriculum sarebbe anche migliore.
7 Marcel Cerdan: una forza della natura, un colpitore notevole, straordinariamente aggressivo e spettacolare nel corso di tutta la carriera. Difficile mantenere uno stile e un ritmo del genere per oltre cento incontri senza l'ombra di un calo di condizione se non si è uno dei migliori di sempre. Peccato che la carriera sia stata troncata così drammaticamente, un suo rematch con La Motta sarebbe stato qualcosa di epico e avrebbe potuto dire anche qualcosa in più su entrambi.
8 Tony Zale: per quello che ho visto sul ring anche lui era una forza della natura. Ha avuto difficoltà ad inizio carriera per un rendimento altalenante, ma una volta ingranata la marcia giusta è stato una vera macchina da guerra.
9 Stanley Ketchel: iniziò ad esibirsi in prove di forza nei saloon guadagnando sulle scommesse. Sempre nei saloon iniziò a menare pugni dietro compenso sempre dal ricavato delle scommesse, poi sul ring arrivò al titolo mondiale dei medi. Fuori dalla sua categoria si è confrontato con immortali come Jack Johnson e Sam Langford. Disputò un notevole numero di incontri se si pensa che morì a soli 24 anni. E' passato alla storia il suo tentativo di sorprendere Johnson con un destraccio nel corso di un match accomodato. Sebbene questo da un punto di vista sportivo abbia un'importanza marginale, costituisce un episodio piuttosto importante nella storia che me lo fa preferire a Billy Papke, che pure doveva essere più o meno al suo stesso livello.
10 Rodrigo Valdez: ero indeciso fra lui e Hopkins, ma credo che il colombiano si sia confrontato con elementi migliori e che abbia avuto l'unica sfortuna di combattere contemporaneamente a Monzon. Senza l'argentino, per qualche anno il titolo non glielo avrebbe portato via nessuno. Per me è un campione molto sottovalutato.


#139908 Carlos Monzon

Inviato da Oscar di 27 giu 2007 - 23:15

io non lo metterai neanche tra i primi 30 medi di tutti i tempi, quando lo arrestarono aveva gia dato il meglio e aveva gia subito un bel pò di sconfitte (quella con giardello fu meritata, infatti quando joey vide il film fece causa alla casa produttrice e vinse).

Esatto. Il film ovviamente è romanzato, oltre alla balla del verdetto meritato di Giardiello(che costò alla produzione del film più di qualche soldo..), Carter al momento dell'arresto era già in netto declino. Pugilisticamente il carcere non gli tolse molto, probabilmente solo una seconda carriera da collaudatore di lusso, nemmeno tanto lunga.

Riguardo Monzon, c'era molta confusione al suo arrivo a Roma. Chi lo conosceva sapeva che sarebbe stato meglio evitarlo, il problema è che lo conoscevano in pochi. Una piccola corte di connazionali lo seguì nella capitale, e in un articolo dell'epoca furono definiti idioti, per il fatto di aver fatto tanta strada solo per assistere alla sconfitta del loro beniamino. Monzon era considerato una vittima predestinata insomma, e non a seguito di una valutazione errata, ma proprio perchè era sconosciuto ai più. I pochi che lo videro fare i guanti in palestra si dovettero ricredere. Una mattina, non ricordo se dopo le operazioni di peso, Sabbatini stanco di come la gente desse per scontato l'esito dell'incontro, si spiazientì, richiamò l'attenzione dei presenti, si avvicinò a Monzon che era seduto, e con due dita gli alzò garbatamente il volto, e invitò tutti a riflettere sul fatto che pur avendo già sostenuto 80 incontri, su quel volto non fosse presente un solo segno.
Ormai non lo potevano più evitare.


#135717 Addio Nicolino Locche

Inviato da Oscar di 20 mag 2007 - 00:59

Per chi non l'avesse mai visto:





Talento davvero enorme!